Prima casa venduta prima di 5 anni in base ad accordi di separazione: i benefici fiscali restano

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 80 del 9 settembre 2019) I coniugi che, a seguito di accordi raggiunti in sede di separazione, rivendono a una terza persona, prima che siano trascorsi 5 anni e a prescindere dal successivo riacquisto infrannuale di un immobile da adibire ad abitazione principale, l’appartamento comprato con i benefici “prima casa”

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Iva sulle lezioni di scuola guida: la questione dell’imposta per il passato

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 79/E del 2 settembre 2019) Autoscuole sul piede di guerra all’indomani della pubblicazione della risoluzione con cui l’Agenzia delle entrate ha recepito i principi stabiliti da una recente pronuncia della Corte di giustizia europea in materia di Iva: l’insegnamento della guida automobilistica non è equiparabile alla formazione scolastica o universitaria,

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Leggi Illustrate N. 449

Leggi Illustrate N. 449

FISCO IVA: il dilemma del Governo Lasciare che l’Iva aumenti nel 2020 o impedirlo? Sembra questo l’unico problema al centro della polemica politica in vista della presentazione da parte del governo della nuova Legge di stabilità, che dovrebbe avvenire entro questo mese. Lo stesso problema si era presentato l’anno scorso. E’ dal 2011, dopo la

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Indice ISTAT per l’aggiornamento degli affitti

Alla fine dell’estate, ad agosto, il costo della vita, su base annua, risultava aumentato dello 0,3%. I dati ufficializzati dall’Istat indicati sono quelli utili per l’aggior­na­mento dei canoni derivanti da contratti liberi per le abitazioni (non interessano coloro che hanno applicato per il pagamento delle tasse la cedolare secca) e per l’adegua­mento degli affitti commerciali.

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Martedì 1° ottobre

REGISTRO Scade il termine per registrare i nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° settembre 2019 e per versare l’imposta di registro sui contratti stipulati o rinnovati tacitamente da quella data, per i quali – nelle ipotesi possibili – non è stata scelta la “cedolare secca”. Il contratto può essere registrato tramite i servizi telematici delle Entrate, presso un ufficio della stessa Agenzia (compilando il modello RLI) oppure incaricando un intermediario abilitato o un delegato. In caso di registrazione via web, le imposte si pagano contestualmente, con addebito su conto corrente; se la registrazione avviene in ufficio, si può richiedere l’addebito sul proprio c/c o si paga con il modello “F24 – Versamenti con elementi identificativi”, indicando i codici tributo: 1500 (prima registrazione); 1501 (annualità successive); 1504 (proroga); 1505 (imposta di bollo).

Mercoledì 16 ottobre

IMPOSTE RATEIZZATE Ultimo giorno per versare la quinta rata delle imposte risultanti dai modelli Redditi (compresa la cedolare secca per i canoni abitativi) ed Irap 2019, dovute dai contribuenti titolari di partita Iva che esercitano attività per le quali non sono stati approvati gli ISA: chi ha versato la prima entro il 1° luglio, deve gli interessi dell’1,16%; chi ha versato la prima entro il 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40%, deve gli interessi dello 0,84%. La scadenza vale anche per il saldo Iva 2018, se si è scelto di differirne il pagamento maggiorando l’importo dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al termine del 16 marzo. Si tratta, invece, della seconda rata – con interessi dello 0,18% – per i contribuenti titolari di partita Iva “interessati” dall’applicazione degli ISA, che hanno versato la prima rata entro il 30 settembre.Gli interessi per la rateizzazione non vanno cumulati all’imposta, ma versati a parte con i codici tributo: 1668 (imposte erariali), 3805 (tributi regionali), 3857 (tributi locali).

RITENUTE I sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di settembre. Questi i principali codici tributo da indicare nel modello F24: 1001 (retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio); 1002 (emolumenti arretrati); 1012 (indennità per cessazione di rapporto di lavoro e prestazioni in forma di capitale soggette a tassazione separata); 1040 (redditi di lavoro autonomo compensi per l’esercizio di arti e professioni); 1050 (premi riscossi in caso di riscatto di assicurazioni sulla vita); 3802 (addizionale regionale Irpef); 3848 (addizionale comunale Irpef); 1919 (canoni o corrispettivi relativi a contratti di locazione breve).

CONDOMINIO I condomìni devono versare le ritenute del 4% operate nel mese di settembre sui corrispettivi pagati per opere o servizi (manutenzione o ristrutturazione dell’edificio e degli impianti elettrici o idraulici, pulizie, manutenzione di caldaie, ascensori, giardini, piscine, ecc.). Questi i codici tributo da riportare nel modello F24: 1019 (ritenute a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente); 1020 (ritenute a titolo di acconto dell’Ires dovuta dal percipiente).

IVA MENSILE Ultimo giorno per versare l’imposta a debito relativa al mese di settembre. Nel modello F24 va indicato il codice tributo 6009.

IVA ANNUALE Ultimo giorno per versare, tramite F24, l’ottava rata dell’Iva relativa al 2018, con applicazione degli interessi del 2,31%. L’adempimento riguarda chi ha scelto di pagare a rate l’imposta risultante dalla dichiarazione annuale. Vanno indicati i codici tributo: 6099 (Iva dichiarazione annuale) e 1668 (interessi).

Lunedì 21 ottobre

BOLLO SU FATTURE ELETTRONICHE I soggetti che emettono e-fatture devono pagare l’imposta di bollo per quelle del terzo trimestre. Due le possibili modalità: servizio nell’area riservata del sito delle Entrate, con addebito su conto corrente; F24 predisposto dalla stessa Agenzia.

Venerdì25 ottobre

730 INTEGRATIVO Ultimo giorno per presentare un modello 730/2019 integrativo di quello originario, con cui rimediare ad errori e/o dimenticanze la cui correzione genera un rimborso o un minor debito, come l’inserimento di oneri detraibili o deducibili, precedentemente dimenticati. Il modello va presentato sempre a un Caf o un professionista abilitato, anche se l’assistenza fiscale per la prima dichiarazione è stata prestata dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico).

Mercoledì 30 ottobre

SOGGETTI ISA – Scade il termine, per i contribuenti “interessati” dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, titolari e non di partita Iva, per versare, in unica soluzione o come prima rata, le imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi ed Irap per il periodo d’imposta 2018, con la maggiorazione dello 0,40%. Questi i principali codici tributo da indicare nell’F24: 4001 (Irpef saldo); 4033 (Irpef acconto prima rata); 4200 (acconto Irpef redditi a tassazione separata); 3800 (Irap saldo); 3812 (Irap acconto prima rata); 3801 (addizionale regionale Irpef); 3844 (addizionale comunale Irpef); 3843 (acconto addizionale comunale Irpef); 1842 (cedolare secca saldo); 1840 (cedolare secca acconto prima rata); 1792 (regime forfetario saldo); 1790 (regime forfetario acconto prima rata); 1795 (“nuovi minimi” saldo); 1793 (“nuovi minimi” acconto prima rata); 4041 (Ivie saldo); 4044 (Ivie acconto prima rata); 4043 (Ivafe saldo); 4047 (Ivafe acconto prima rata); 6494 (Indici sintetici di affidabilità fiscale, adeguamento Iva). Se non effettuato entro il 18 marzo, si può pagare anche il saldo Iva 2019 (codice tributo 6099), aggiungendo gli interessi dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo a quella data e fino al 30 giugno.

Giovedì 31 ottobre

IMPOSTE RATEIZZATE Ultimo giorno per versare la quinta rata delle imposte risultanti dal modello Redditi 2019 (compresa la cedolare secca per i canoni abitativi), dovute dai contribuenti non titolari di partita Iva e non “interessati” dagli ISA: chi ha versato la prima entro il 1° luglio, deve gli interessi dell’1,31%; chi ha versato la prima entro il 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40%, deve gli interessi dello 0,99%. Si tratta, invece, della seconda rata per i non titolari di partita Iva “interessati” dall’applicazione degli ISA: chi ha versato la prima entro il 30 settembre, deve gli interessi dello 0,33%; chi ha versato la prima entro il 30 ottobre con la maggiorazione dello 0,40%, non paga interessi.Gli interessi per la rateizzazione non vanno cumulati all’imposta, ma versati a parte con i codici tributo: 1668 (imposte erariali), 3805 (tributi regionali), 3857 (tributi locali).

MODELLO 770 Ultimo giorno utile per presentare, con modalità telematica, la dichiarazione dei sostituti d’imposta modello 770/2019. Termine di scadenza anche per trasmettere le Certificazioni uniche 2019 non contenenti dati utili per predisporre le dichiarazioni dei redditi precompilate.

REGISTRO Scade il termine per registrare i nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° ottobre 2019 e per versare l’imposta di registro sui contratti stipulati o rinnovati tacitamente da quella data, per i quali – nelle ipotesi possibili – non è stata scelta la “cedolare secca”. Il contratto può essere registrato tramite i servizi telematici delle Entrate, presso un ufficio della stessa Agenzia (compilando il modello RLI) oppure incaricando un intermediario abilitato o un delegato. In caso di registrazione via web, le imposte si pagano contestualmente, con addebito su conto corrente; se la registrazione avviene in ufficio, si può richiedere l’addebito sul proprio c/c o si paga con il modello “F24 – Versamenti con elementi identificativi”, indicando i codici tributo: 1500 (prima registrazione); 1501 (annualità successive); 1504 (proroga); 1505 (imposta di bollo).

Giovedì 3 ottobre

LIBRETTO FAMIGLIA – Entro questa data va fatta all’Inps la comunicazione delle prestazioni occasionali fruite nel corso del mese di settembre.

Giovedì 10 ottobre

LAVORATORI DOMESTICI – Ultimo giorno per versare i contributi all’Inps relativi al III trimestre 2019 (luglio/settembre), in relazione ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.

I CONTRIBUTI ORARI DEL 2019
Orario settimanale Tipo assunzione: Tempo indeterm. (2) (3) Tempo determ. (1) (2) (3)
Retribuzione oraria Sì Cuaf No Cuaf Sì Cuaf No Cuaf
Fino a 24 ore Fino a 8,06 euro 1,42 (0,36) 1,43 (0,36) 1,52 (0,36) 1,53 (0,36)
Da 8,07 a 9,81 euro 1,61 (0,40) 1,62 (0,40) 1,72 (0,40) 1,73 (0,40)
Oltre 9,81 euro 1,96 (0,49) 1,97 (0,49) 2,10 (0,49) 2,11 (0,49)
Oltre 24 ore Qualsiasi 1,04 (0,26) 1,04 (0,26) 1,11 (0,26) 1,12 (0,26)
Contributo di assistenza contrattuale (Cas.sa Colf) (4)
Qualsiasi Qualsiasi 0,03 (0,01) 0,03 (0,01) 0,03 (0,01) 0,03 (0,01)
1. Include il contributo addizionale (1,4%), restituibile in caso di conversione del rapporto a tempo indeterminate

2. Le cifre tra parentesi indicano la quota a carico del lavoratore/trice

3. Il contributo “No Cuaf” (Cuaf = contributo assegni familiari) si paga solo nei casi in cui il domestico sia coniuge del datore di lavoro oppure parente e affine entro il terzo grado e con lui convivente. In ogni altro caso si paga sempre il contributo “Sì Cuaf”

4. Il versamento di tale contributo è un obbligo contrattuale (art. 49 del Ccnl domestici). Il mancato versamento può generare un contenzioso con il dipendente per il rimborso delle spese sanitarie coperte dalla Cassacolf

Mercoledì 16 ottobre

CONTRIBUTI INPGI E CASAGIT – Scade il termine per la denuncia e il versamento dei contributi relativi al mese di settembre da parte delle aziende giornalisti ed editoriali.

CONTRIBUTI INPS (LAVORATORI DIPENDENTI) – Scade il termine per versare i contributi relativi al mese di settembre da parte della generalità dei datori di lavoro. Il versamento va fatto con modello F24.

TFR A FONDO TESORERIA INPS – Scade il termine per versare il contributo al fondo di Tesoreria dell’Inps pari alla quota mensile (integrale o parziale) del trattamento di fine rapporto lavoro (tfr) maturata nel mese di agosto dai lavoratori dipendenti (esclusi domestici) e non destinata a fondi pensione. Il versamento interessa le aziende del settore privato con almeno 50 addetti e va fatto con modello F24.

TICKET LICENZIAMENTI – Entro questa data va versato il contributo sui licenziamenti effettuati durante il mese di agosto (Inps circolare n. 44/2013).

CONTRIBUTI GESTIONE SEPARATA INPS (COLLABORATORI E ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE) – Scade il termine per versare i contributi previdenziali relativi al mese di settembre da parte dei committenti. Il pagamento va fatto tramite modello F24.

Versamenti Irpef – Tutti i datori di lavoro e committenti, sostituti d’imposta, devono versare le ritenute Irpef operate sulle retribuzioni e sui compensi erogati nel mese di settembre, incluse eventuali addizionali.

Giovedì 31 ottobre

LIBRO UNICO DEL LAVORO (LUL) – I datori di lavoro, i committenti e i soggetti intermediari (consulenti, ecc.) devono stampare il Lul o, nel caso di soggetti gestori, consegnarne copia al soggetto obbligato alla tenuta, con riferimento al periodo di paga di settembre.

DENUNCIA UNIEMENS – I datori di lavoro e i committenti devono inoltrare all’Inps, in via telematica, i dati retributivi (EMens) e contributivi (denuncia mod. Dm/10) relativi a dipendenti e collaboratori per il mese di settembre.

Domenica 3 novembre

LIBRETTO FAMIGLIA – Entro questa data, va fatta all’Inps la comunicazione delle prestazioni occasionali fruite nel corso del mese di ottobre.

Leggi Illustrate N. 448

Leggi Illustrate N. 448

SOCIETA’ Decreto sicurezza bis: le novità L’ultima legge approvata dal Parlamento, con voto di fiducia, su proposta dell’ex Governo giallo verde è la conversione (n. 77 dell’8 agosto 2019) del c.d. “Decreto Sicurezza bis” (n. 53/2019) pubblicata sulla G.U. n. 186 del 9 agosto 2019 ed entrata in vigore dal 10 dello stesso mese. Detta

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Indice ISTAT per l’aggiornamento degli affitti

Su base annua questa estate variazione dell’inflazione assai contenuta. Rispetto a giugno dell’anno scorso +0,5%, rispetto a luglio +0,2%. I dati ufficializzati dall’Istat indicati sono quelli utili per l’aggior­na­mento dei canoni derivanti da contratti liberi per le abitazioni (non interessano coloro che hanno applicato per il pagamento delle tasse la cedolare secca) e per l’adegua­mento

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Lunedì 2 settembre

IMPOSTE RATEIZZATE Ultimo giorno per versare – con gli interessi dello 0,65% – la terza rata delle imposte risultanti dal modello Redditi 2019 (compresa la cedolare secca per i canoni abitativi), dovute dai contribuenti non titolari di partita Iva che, non “interessati” dagli ISA, hanno versato la prima rata entro il 1° luglio. Si tratta della terza rata, con gli interessi dello 0,33%, anche per chi pagato la prima e la seconda entro il 31 luglio maggiorando l’importo dovuto dello 0,40%. Gli interessi per la rateizzazione non vanno cumulati all’imposta, ma versati a parte con i codici tributo: 1668 (imposte erariali), 3805 (tributi regionali), 3857 (tributi locali).

REGISTRO Scade il termine per registrare i nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° agosto 2019 e per versare l’imposta di registro sui contratti stipulati o rinnovati tacitamente da quella data, per i quali – nelle ipotesi possibili – non è stata scelta la “cedolare secca”. Il contratto può essere registrato tramite i servizi telematici delle Entrate, presso un ufficio della stessa Agenzia (compilando il modello RLI) oppure incaricando un intermediario abilitato o un delegato. In caso di registrazione via web, le imposte si pagano contestualmente, con addebito su conto corrente; se la registrazione avviene in ufficio, si può richiedere l’addebito sul proprio c/c o si paga con il modello “F24 – Versamenti con elementi identificativi”, indicando i codici tributo: 1500 (prima registrazione); 1501 (annualità successive); 1504 (proroga); 1505 (imposta di bollo).

DEFINIZIONE LITI PENDENTI Ultimo giorno per versare la seconda rata delle somme dovute per la definizione agevolata delle controversie fiscali in cui è parte l’Agenzia delle entrate.

DEFINIZIONE PVC Ultimo giorno per versare la seconda rata delle somme dovute per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione.

Lunedì 16 settembre

IMPOSTE RATEIZZATE Ultimo giorno per versare – con interessi dello 0,83% – la quarta rata delle imposte risultanti dai modelli Redditi (compresa la cedolare secca per i canoni abitativi) ed Irap 2019, dovute dai contribuenti titolari di partita Iva che esercitano attività per le quali non sono stati approvati gli ISA e che hanno versato la prima rata entro il 1° luglio. Invece, chi ha pagato la prima rata entro il 31 luglio maggiorando l’importo dello 0,40%, versa la terza con gli interessi dello 0,51%. La scadenza vale anche per il saldo Iva 2018, se si è scelto di differirne il pagamento al 1° luglio, maggiorando l’importo dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al termine del 16 marzo. Gli interessi per la rateizzazione non vanno cumulati all’imposta, ma versati a parte con i codici tributo: 1668 (imposte erariali), 3805 (tributi regionali), 3857 (tributi locali).

RITENUTE I sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di agosto. Questi i principali codici tributo da indicare nel modello F24: 1001 (retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio); 1002 (emolumenti arretrati); 1012 (indennità per cessazione di rapporto di lavoro e prestazioni in forma di capitale soggette a tassazione separata); 1040 (redditi di lavoro autonomo compensi per l’esercizio di arti e professioni); 1050 (premi riscossi in caso di riscatto di assicurazioni sulla vita); 3802 (addizionale regionale Irpef); 3848 (addizionale comunale Irpef); 1919 (canoni o corrispettivi relativi a contratti di locazione breve).

CONDOMINIO I condomìni devono versare le ritenute del 4% operate nel mese di agosto sui corrispettivi pagati per opere o servizi (manutenzione o ristrutturazione dell’edificio e degli impianti elettrici o idraulici, pulizie, manutenzione di caldaie, ascensori, giardini, piscine, ecc.). Questi i codici tributo da riportare nel modello F24: 1019 (ritenute a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente); 1020 (ritenute a titolo di acconto dell’Ires dovuta dal percipiente).

IVA MENSILE Ultimo giorno per versare l’imposta a debito relativa al mese di agosto. Nel modello F24 va indicato il codice tributo 6008.

IVA ANNUALE Ultimo giorno per versare, tramite F24, la settima rata dell’Iva relativa al 2018, con applicazione degli interessi dell’1,98%. L’adempimento riguarda chi ha scelto di pagare a rate l’imposta risultante dalla dichiarazione annuale. Vanno indicati i codici tributo: 6099 (Iva dichiarazione annuale) e 1668 (interessi).

LIQUIDAZIONE IVA – I soggetti passivi Iva devono trasmettere in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate nel secondo trimestre 2019.

Lunedì 30 settembre

SOGGETTI ISA – Scade il termine, per i contribuenti “interessati” dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, per versare, in unica soluzione o come prima rata, le imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi ed Irap per il periodo d’imposta 2018 (l’adempimento è rinviabile al 30 ottobre, pagando una maggiorazione dello 0,40%). Questi i principali codici tributo da indicare nel modello F24: 4001 (Irpef saldo); 4033 (Irpef acconto prima rata); 4200 (acconto Irpef redditi a tassazione separata); 3800 (Irap saldo); 3812 (Irap acconto prima rata); 3801 (addizionale regionale Irpef); 3844 (addizionale comunale Irpef); 3843 (acconto addizionale comunale Irpef); 1842 (cedolare secca saldo); 1840 (cedolare secca acconto prima rata); 1792 (regime forfetario saldo); 1790 (regime forfetario acconto prima rata); 1795 (“nuovi minimi” saldo); 1793 (“nuovi minimi” acconto prima rata); 4041 (Ivie saldo); 4044 (Ivie acconto prima rata); 4043 (Ivafe saldo); 4047 (Ivafe acconto prima rata); 6494 (Indici sintetici di affidabilità fiscale, adeguamento Iva). Se non effettuato entro il 18 marzo, si può pagare anche il saldo Iva 2019 (codice tributo 6099), aggiungendo gli interessi dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo a quella data e fino al 30 giugno.

IMPOSTE RATEIZZATE Ultimo giorno per versare – con gli interessi dello 0,98% – la quarta rata delle imposte risultanti dal modello Redditi 2019 (compresa la cedolare secca per i canoni abitativi), dovute dai contribuenti non titolari di partita Iva che, non “interessati” dagli ISA, hanno versato la prima rata entro il 1° luglio. Si tratta invece della terza rata, con gli interessi dello 0,66%, per chi pagato la prima entro il 31 luglio maggiorando l’importo dovuto dello 0,40%. Gli interessi per la rateizzazione non vanno cumulati all’imposta, ma versati a parte con i codici tributo: 1668 (imposte erariali), 3805 (tributi regionali), 3857 (tributi locali).

MODELLO 730 – Chi ha presentato il modello 730/2019 (redditi 2018) Entro questa data può comunicare al sostituto d’imposta di non voler pagare la seconda o unica rata dell’acconto relativo all’Irpef e/o alla cedolare secca nella misura risultante dal prospetto di liquidazione modello 730-3; a tal fine, deve indicare per iscritto, sotto la propria responsabilità, l’importo che ritiene dovuto.

REGISTRO Scade il termine per registrare i nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° settembre 2019 e per versare l’imposta di registro sui contratti stipulati o rinnovati tacitamente da quella data, per i quali – nelle ipotesi possibili – non è stata scelta la “cedolare secca”. Il contratto può essere registrato tramite i servizi telematici delle Entrate, presso un ufficio della stessa Agenzia (compilando il modello RLI) oppure incaricando un intermediario abilitato o un delegato. In caso di registrazione via web, le imposte si pagano contestualmente, con addebito su conto corrente; se la registrazione avviene in ufficio, si può richiedere l’addebito sul proprio c/c o si paga con il modello “F24 – Versamenti con elementi identificativi”, indicando i codici tributo: 1500 (prima registrazione); 1501 (annualità successive); 1504 (proroga); 1505 (imposta di bollo).