RAFFICHE DI PROROGHE ANCHE PER IL 2010
Marzo 2010 - (Pagina 3)
Anche il “milleproroghe” 2010 (D.L. n. 194 del 30 dicembre 2009) è stato convertito in legge secondo l’ormai collaudato canovaccio utilizzato, da un po’ di anni, da tutti i governanti di turno: il Consiglio dei ministri vara il decreto, l’esame del provvedimento in Parlamento viene circoscritto ai lavori delle Commissioni, la maggioranza poi prepara un maxi emendamento da far approvare in blocco. Unica differenza, non si è fatto ricorso al voto di fiducia, ma si è aperto il solito mercatino, anche se marginale. Ne è venuto fuori, comunque, un mostro di 16 articoli e 150 commi (Legge n. 25 del 26-2-2010, in G.U. n. 48 del 27-2-2010, Suppl. Ord. n. 39).
Diverse, quindi, le modifiche e le integrazioni apportate al decreto di partenza, mentre sono rimaste fuori alcune misure attese e annunciate (come gli incentivi per la rottamazione delle auto e la rivalutazione degli immobili delle imprese) che, per un motivo o per un altro, alla fine non ce l’hanno fatta ad essere imbarcate sul provvedimento. Rientrati, invece, all’ultimo momento i contributi per l’editoria.
Come consuetudine, le proroghe contenute nel tradizionale decreto di fine anno – ora divenuto legge – toccano un po’ tutti i settori della pubblica amministrazione: dal fisco (“scudo”, studi di settore, frontalieri, 5 per mille, proprietà contadina, trasmissioni telematiche dei sostituti d’imposta, ecc.) al lavoro (sostegno al reddito dei lavoratori della sanità privata in situazione di crisi aziendale, dipendenti Consob a tempo determinato, validità delle graduatorie già approvate e riduzione degli organici nelle pubbliche amministrazioni, personale delle Forze armate e di polizia); dagli interni (obbligo di licenza per gli internet point, carta d’identità munita di impronte digitali, consenso o diniego alla donazione di organi, istituzione uffici nelle nuove province) alle infrastrutture e trasporti (proroga degli sfratti, limitazioni alla guida, concessioni aeroportuali, tasse e diritti marittimi, blocco tariffe, rinvio del divieto degli arbitrati nelle controversie sui contratti pubblici); dalla sanità (attività intramuraria presso il proprio studio professionale, benefici previdenziali per i lavoratori dell’amianto, commercio di prodotti medicinali) all’istruzione (precari della scuola, reclutamento di ricercatori universitari, messa in sicurezza e adeguamento antisismico delle scuole); dall’ambiente (adozione della Tia, inquinamento impianti industriali, installazione impianti fotovoltaici) allo sviluppo economico (fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, zone franche urbane). Per concludere, una chicca: l’articolo 10-quater si occupa della gestione del libro genealogico del cane di razza. In questo numero un approfondimento sulle proroghe più importanti.
|