erma l’inflazione anche a dicembre rispetto al mese precedente. Su base annua siamo al +3,2%.
Questi dati, ufficializzati dall’Istat, sono quelli utili per l’aggiornamento dei canoni derivanti da contratti liberi e per l’adeguamento degli affitti commerciali. Come è noto esistono più indici: c’è l’indice Istat che indica il costo della vita per la collettività nazionale, ed è quello che viene per lo più comunicato dai mass-media (giornali e televisione); invece, per l’adeguamento dei canoni di affitto, l’indice da prendere in considerazione è il cosiddetto “indice del costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati”.
Risultato di questa assurda duplicazione è che spesso si registrano differenze tra i due indici (poiché diversi sono i beni presi in considerazione per stabilire l’aumento dei prezzi).
La variazione dell’indice del costo della vita, applicabile ai canoni d’affitto, registrata a dicembre 2011 (Gazzetta Ufficiale n. 17 del 21 gennaio 2012), è il seguente:
Variazione costo della vita da dicembre 2010 a dicembre 2011: +3,2% (ridotto al 75%: +2,4%).
Variazione costo della vita da dicembre 2009 a dicembre 2011: +5% (ridotto al 75%: + 3,825%). |