In leggera flessione l’inflazione a giugno rispetto a maggio scorso, ma in forte ripresa nel mese di luglio, facendo registrare un +1,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questi dati, ufficializzati dall’Istat, sono quelli utili per l’aggiornamento dei canoni derivanti da contratti liberi e per l’adeguamento degli affitti commerciali. Come è noto esistono più indici: c’è l’indice Istat che indica il costo della vita per la collettività nazionale, ed è quello che viene per lo più comunicato dai mass-media (giornali e televisione); invece, per l’adeguamento dei canoni di affitto, l’indice da prendere in considerazione è il cosiddetto “indice del costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati”.
Risultato di questa assurda duplicazione è che spesso si registrano differenze tra i due indici (poiché diversi sono i beni presi in considerazione per stabilire l’aumento dei prezzi).
La variazione dell’indice del costo della vita, applicabile ai canoni d’affitto, registrata a giugno 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23/07/2010), è il seguente:
Variazione costo della vita da giugno 2009 a giugno 2010: + 1,3% (ridotto al 75%: + 0,975%).
Variazione costo della vita da giugno 2008 a giugno 2010: + 1,7% (ridotto al 75%: + 1,275%).
La variazione dell’indice del costo della vita, applicabile ai canoni d’affitto, registrata a luglio 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 198 del 25/08/2010), è il seguente:
Variazione costo della vita da luglio 2009 a luglio 2010: +1,3% (ridotto al 75%: +0,975%).
Variazione costo della vita da luglio 2008 a luglio 2010: + 1,7% (ridotto al 75%: + 1,275%). |