Leggi Illustrate N. 452

Leggi Illustrate N. 452

FISCO

Partite IVA: restano le agevolazioni, ma nuove cause di esclusione

Circa un quarto dei contribuenti in regime forfetario sarà costretto a uscirne, tornando alla più onerosa tassazione ordinaria IRPEF, a causa delle modifiche apportate alla disciplina dai commi 691 e 692 della legge di bilancio 2020. Infatti, allo scopo di ridurre la platea dei possibili fruitori, sono stati reintrodotti:

  • anche se in misura meno stringente, il requisito del sostenimento di spese, per un ammontare complessivo non superiore a 20.000 euro lordi (fino al 2018 il limite era stato di 5.000 euro), per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori (anche a progetto), comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e le spese per prestazioni di lavoro prestato dall’imprenditore o dai suoi familiari;
  • la causa di esclusione per coloro che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati per più di 30.000 euro (non c’è esclusione se il rapporto di lavoro dipendente è cessato in quello stesso anno, sempre che non sia stato percepito un reddito di pensione, in quanto quest’ultimo rientra nel conteggio ai fini del raggiungimento del limite).

Oltre al ripristino di questi due paletti per l’accesso al regime, vi sono altre novità riguardo al regime agevolato.

FISCO

Confermati i vecchi bonus casa. Novità: bonus per le facciate

Solita proroga annuale per le detrazioni fiscali spettanti a chi fa lavori dentro casa. Sono confermati anche per il 2020, nella misura maggiorata già in vigore da qualche anno, sia il “bonus ristrutturazioni” per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sia l’“ecobonus” per le opere di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. È ugualmente mantenuto in vita anche il “bonus mobili” a favore di chi acquista mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili ristrutturati.

La vera novità è rappresentata dall’inedito “bonus facciate”, che assicura una detrazione del 90% delle spese, anche per interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzate al recupero o al restauro degli involucri edilizi.

FISCO

Rivoluzionati gli aiuti del Fisco alle imprese                                                      

Completamente riscritte le norme che disciplinano alcune delle principali agevolazioni fiscali a favore delle imprese. Per quelle che acquisiscono beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive presenti in Italia, niente più super o iper ammortamento, rimpiazzati da un credito d’imposta (in parte, riguarda anche i professionisti).

Novità anche per il credito d’imposta “Ricerca e sviluppo”, divenuto meno sostanzioso, ma allargato ad attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica. Infine, proroga di un anno e accesso più semplice per il c.d. “bonus formazione 4.0”.

La ragione di questa mini riforma degli incentivi previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0 è esplicitata al comma 184 della legge di bilancio: si vuole sostenere più efficacemente il processo di transizione digitale delle imprese, la spesa privata in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica nonché l’accrescimento delle competenze inerenti.

FISCO

Tasi inglobata nellImu: sale laliquota di base  

Scatta da quest’anno l’unificazione tra l’IMU (Imposta Municipale sugli immobili) e la TASI (Tassa sui servizi indivisibili), con la previsione, quindi, di una sola forma di prelievo sul patrimonio immobiliare. Resta invece la TARI (Tassa sui Rifiuti) con regole immutate. I tre tributi finora facevano parte di un unico contenitore virtuale chiamato IUC (Imposta Unica Comunale).

La nuova IMU (che comprende anche la TASI) è disciplinata dai commi da 738 a 783 della manovra di bilancio. Nelle Province autonome di Trento e di Bolzano continueranno ad applicarsi, rispettivamente, l’IMIS, l’imposta immobiliare semplice, e l’IMI, l’imposta municipale immobiliare.

FISCO

Fringe benefit veicoli aziendali

Decisamente meno aggressivo, rispetto ai propositi iniziali, il giro di vite sui veicoli aziendali, cioè quelli concessi in uso promiscuo ai dipendenti per fini sia lavorativi che personali. Dall’iniziale inasprimento di tassazione che avrebbe dovuto colpire, perfino con effetto retroattivo, l’intero parco auto circolante, triplicando il peso fiscale a carico dei lavoratori che hanno in uso l’auto aziendale, si è passati, dopo il passaggio parlamentare, ad una limitata futura stretta “ambientale”, che colpirà soltanto i contratti stipulati a partire da luglio 2020 relativi ai veicoli maggiormente inquinanti e di nuova immatricolazione.

FISCO

Plastic tax

E’ una delle norme della legge di bilancio più controverse e discusse. La finalità è promuovere, attraverso lo strumento della leva fiscale, un’inversione di tendenza nell’utilizzo dei prodotti di materiale plastico, favorendo la progressiva riduzione della produzione e del consumo di manufatti di plastica non biodegradabile e monouso. Nasce così l’imposta sul consumo dei cosiddetti MACSI, i manufatti in plastica con singolo impiego, utilizzati per il contenimento, la protezione, la manipolazione o la consegna di merci o di prodotti alimentari; ne sono esclusi i manufatti compostabili (cioè, con caratteristiche di rapida degradazione), i dispositivi medici e i MACSI adibiti al contenimento e alla protezione dei preparati medicinali.

FISCO

Sugar tax

Nasce uno specifico balzello per colpire il consumo delle bevande analcoliche e dei succhi di frutta, ortaggi e legumi contenenti edulcoranti aggiuntivi.

L’imposta è pari a 10 euro per ettolitro, nel caso di prodotti finiti, e a 0,25 euro per chilogrammo, nel caso di prodotti utilizzabili previa diluizione, come gli sciroppi. L’obbligazione tributaria sorge all’atto: della cessione di bevande edulcorate da parte del fabbricante o dell’importatore.

La “sugar tax” troverà applicazione a partire dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione del decreto Mef che, entro il prossimo mese di agosto, dovrà definire le modalità di attuazione della disciplina; quindi, verosimilmente, comincerà a colpire dal 1° ottobre 2020.

FISCO

Più cari tabacchi, filtri e cartine per fumo

La manovra di bilancio aumenta l’accisa minima su sigari, sigaretti e tabacco trinciato per arrotolare sigarette; aumenta l’onere fiscale minimo sulle sigarette; aumentano le aliquote di base sui tabacchi lavorati; è unificato, al rialzo, il prelievo sul tabacco da fiuto o da mastico; nasce una nuova imposta di consumo sui prodotti accessori al consumo dei tabacchi da fumo (cartine, cartine arrotolate senza tabacco e filtri funzionali ad arrotolare le sigarette), nella misura di 0,0036 euro per ogni pezzo contenuto in ciascuna confezione destinata alla vendita al pubblico.

FISCO

Ritenute fiscali e appalti pubblici i nuovi obblighi delle imprese

La legge di conversione del cosiddetto decreto fiscale – approvata dal Parlamento lo scorso dicembre – interviene anche in materia di appalti. La nuova disciplina prevista dal decreto fiscale è stata integralmente modificata durante l’iter parlamentare perché alcune prescrizioni erano state ritenute eccessivamente severe dalle categorie interessate.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Rinnovo dei contratti e concorsi

La Legge di bilancio 2020 riserva un po’ di soldi anche per il pubblico impiego. Non mancano provvedimenti specifici in favore di singole categorie di personale, con un occhio di riguardo per gli operatori delle amministrazioni impegnate nel settore della sicurezza.

Per quanto riguarda nuove assunzioni, anche per coprire i buchi determinati dai prepensionamenti (quota 100), la legge di bilancio 2020 si limita ad alcuni interventi aggiuntivi rispetto a quelli dell’anno scorso: non molto rilevanti sul piano numerico, ma assai significativi per la particolarità delle categorie coinvolte.

In questo numero i dettagli.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Graduatorie degli idonei nei concorsi: cambiano i termini di validità

I commi 147-148 della manovra di bilancio 2020 affrontano l’annoso problema delle graduatorie degli idonei nei pubblici concorsi, più volte prorogate nel corso degli anni, in barba alla regola generale che fissa in tre anni il termine massimo della loro durata. Ci sono novità.

PREVIDENZA

Bonus bebè e bonus asili nido

“Bonus bebè” a tutti, da quest’anno. La Manovra 2020, infatti, cancella lo sbarramento Isee (nel 2019 il bonus bebè è spettato ai nuclei familiari con Isee fino a 25 mila euro) e premia le nuove nascite e adozioni, che avvengano dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020, con un assegno di 960 euro, che sale a 1.920 euro se l’Isee non supera 7 mila euro e a 1.440 euro se supera 7 mila ma non 40 mila euro. Se la nascita o l’adozione non è la prima in famiglia, gli importi aumentano ancora del 20% (rispettivamente diventano: 1.152 euro, 1.728 euro e 2.304 euro).

Cattive notizie, invece, sul fronte di un altro incentivo, il c.d. “bonus asilo nido”: a differenza dello scorso anno, quando veniva riconosciuto nel valore di 1.500 euro a tutti i nuclei familiari, a partire dal 1° gennaio 2020 non è più attribuito ai nuclei con Isee superiore a 40 mila euro, mentre riceveranno 1.000 euro annui (cioè un bonus ridotto) i nuclei con Isee superiore a 25 mila ma non a 40 mila euro.

PREVIDENZA

Altre misure per la famiglia

Completano il “quadro delle misure per la famiglia” previste dalla Manovra 2020 altri interventi: l’aumento (da cinque) a sette giorni del congedo obbligatorio per i papà lavoratori dipendenti; l’istituzione di un “fondo assegno universale e servizi alla famiglia” e di un “fondo per bonus latte ai neonati”, che per ora, però, restano sulla carta.

LAVORO

Incentivi e novità

In tema di lavoro, la legge di bilancio 2020 conferma sostanzialmente quanto previsto dal disegno di legge governativo: meno contributi nei rapporti di lavoro a termine, esonero contributivo per i giovani agricoltori, mutui “rosa” agevolati per l’imprenditoria femminile in agricoltura, incentivi per l’occupazione nel Mezzogiorno, bonus eccellenze, nuovi sgravi contributivi nell’apprendistato, Naspi esentasse.

SCUOLA

Concorso straordinario e nuove regole per gli insegnanti

Questa volta la scuola non ha come al solito trovato spazio nella Legge di bilancio ma è stata oggetto di uno specifico decreto legge (n. 126 del 29 ottobre 2019), convertito in legge a dicembre scorso.

Il testo della legge è rimasto quello approvato in prima lettura dalla Camera il 3 dicembre, in quanto in seconda lettura al Senato sono stati respinti tutti gli emendamenti, presentati anche da esponenti della maggioranza, per evitare che il provvedimento tornasse alla Camera col rischio di impedirne la conversione entro i 60 giorni. Numerose le misure che, in particolar modo, interessano il personale docente.

PREVIDENZA

Minirivalutazione dell’indennità degli invalidi civili

Mini-rivalutazione quest’anno anche per le indennità degli invalidi civili. Gli importi delle prestazioni salgono dell’1,07 per cento, pari alla variazione delle retribuzioni degli operai dell’industria tra il periodo agosto 2018/luglio 2019 e lo stesso periodo dell’anno precedente. I limiti di reddito per il diritto alle prestazioni aumentano, invece, dell’1 per cento. I nuovi valori per il corrente 2020 sono stati calcolati dall’Inps nella circolare n. 147/2019.

PREVIDENZA

Congedi maternità: la nuova flessibilità

A partire da quest’anno le lavoratrici dipendenti in gravidanza possono decidere di restare a lavoro fino al giorno del parto e di fruire i cinque mesi di congedo di maternità (ex astensione obbligatoria) dopo la nascita del figlio. La novità, introdotta con la legge bilancio 2019 (legge n. 145/2018), è diventata operativa con la recente circolare dell’Inps n. 148/2019. Si tratta, in sostanza, della riformulazione di una misura già prevista, c.d. “flessibilità” del congedo di maternità che consente alla lavoratrice di optare per una fruizione diversa dall’ordinario criterio di suddivisione “2 + 3” (due mesi ante partum e tre mesi post partum).

Teoricamente dal 1° gennaio 2019 (ma la possibilità è divenuta concretamente operativa soltanto da partire dal 12 dicembre 2019, quando è stata pubblicata la circolare n. 148/2019 da parte dell’Inps), oltre a questa forma di flessibilità (che possiamo dire “corta”), la lavoratrice può, a domanda, optare per la flessibilità “lunga”, cioè per lo scambio intero, tutto a dopo il parto, dell’intero periodo di congedo di maternità.

INSERTO

Il collegato fiscale alla manovra 2020

Le principali disposizioni in materia tributaria contenute nella legge n. 157/2019, (Gazzetta Ufficiale n. 301 del 24 dicembre) che ha convertito, con modifiche, il decreto 124/2019.