Leggi Illustrate N. 451

Leggi Illustrate N. 451

FISCO

IMU e TASI, cè il saldo 2019. Dal prossimo anno, unificate

Quest’anno, in occasione del calcolo (e del versamento) dell’importo dovuto a titolo di saldo IMU e TASI, da effettuare entro il 16 dicembre, occorre maggiore prudenza rispetto al passato. La scorsa legge di bilancio, infatti, non ha ulteriormente prorogato la disposizione che, nel precedente triennio, aveva imposto lo stop a possibili aumenti dei tributi locali. Di fatto, è stata restituita autonomia impositiva agli amministratori comunali e regionali, di nuovo liberi di utilizzare la leva fiscale per incrementare le entrate tributarie. In tanti, purtroppo, non sono rimasti indifferenti di fronte alla ghiotta chance ed hanno innalzato il livello di imposizione locale sugli immobili, ritoccando verso l’alto le aliquote di tassazione. Quindi, mai come questa volta, è necessario informarsi sulle decisioni assunte dal Comune competente, cioè quello in cui si trova l’immobile per il quale sono dovuti i tributi in questione.

Gli aumenti, comunque, sono validi se sono stati pubblicati anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate entro il 28 ottobre.

FISCO

Acconto IVA: anche questanno subito dopo Natale e santo Stefano

Ancora una volta dobbiamo ricordare il fastidioso appuntamento in programma nel pieno delle festività natalizie, subito dopo il giorno di Santo Stefano. Infatti, nonostante i numerosi interventi operati dal legislatore in materia di semplificazioni fiscali (l’ultimo, in ordine di tempo, è il ricco pacchetto di misure che dal disegno di legge Ruocco è stato fatto confluire nel “decreto crescita”, convertito in legge a fine giugno), anche quest’anno resta graniticamente fissata per il 27 dicembre, tra Natale e Capodanno, la scadenza del termine per provvedere al versamento dell’acconto IVA.

Chi è obbligato a farlo e chi no.

LAVORO

Riccometro precompilato per chi chiede servizi sociali

ISEE (Riccometro) precompilato a partire dal 1° gennaio 2020. Questo dice il decreto 9 agosto 2019 del ministero del lavoro, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233/2019, (“Individuazione delle modalità tecniche per consentire al cittadino di accedere alla dichiarazione ISEE precompilata resa disponibile in via telematica dall’INPS”). Si tratta, come molti sanno, del documento che va richiesto per ottenere alcune agevolazioni sociali legate al reddito (asili nido, tasse universitarie, esenzione dai ticket sanitari, ecc.).

Nei fatti, però, sarà poco preconfezionato. Non ci saranno, ad esempio, i dati anagrafici dei componenti il nucleo familiare, né i dati relativi alla casa di abitazione e nemmeno gli importi di diverse componenti di reddito (quelle esenti, ad esempio) e i dati su automobili e motocicli di lusso. Qual è la semplificazione, allora? Questa: se l’ISEE è già stato ottenuto nel passato, saranno proposti i dati contenuti nella precedente domanda presenti nella banca dati dell’Inps.

LAVORO

Via libera al bonus per chi assume beneficiari del reddito di cittadinanza

Via libera alla fruizione del bonus sulle assunzioni dei beneficiari del reddito di cittadinanza (Rdc). A metà novembre, infatti, l’Inps ha reso disponibile la procedura online, con il modulo di domanda (SRDC – sgravio reddito di cittadinanza), stabilendo che, dal mese di novembre, i datori di lavoro possono indicare sull’UniEmens (si chiama così la denuncia contributiva mensile che va fatta all’Inps per i lavoratori dipendenti) il bonus spettante e conguagliarlo con i contributi dovuti (il termine per trasmettere in via telematica la denuncia UniEmens di novembre scade il 31 dicembre 2019).

Come recuperare il bonus sui mesi precedenti.

LAVORO

Parasubordinati: indennità di disoccupazione allargata

Dis-Coll a maglie larghe. Il requisito contributivo che dà diritto all’indennità di disoccupazione a favore dei lavoratori c.d. parasubordinati (in sigla Dis-Coll) si è ridotto da tre a un mese soltanto. La novità, in vigore dal 5 settembre, è stata illustrata dall’Inps con il messaggio n. 3606/2019. La misura fa parte di un pacchetto di tre interventi, introdotti dal decreto legge n. 101/2019 (c.d. decreto crisi d’impresa), finalizzati a migliorare le tutele dei parasubordinati, dei soggetti cioè iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Gli altri due interventi riguardano la malattia e la maternità: per aver diritto alle rispettive indennità, anche in questi casi, è adesso sufficiente avere un mese soltanto, anziché tre, di contributi; inoltre, sono aumentati del 100% (quindi raddoppiati) gli importi dell’indennità di malattia, anche per degenza ospedaliera (di queste novità ce ne siamo occupati su “leggi illustrate” n. 449 dello scorso mese di ottobre). In questo numero la disciplina aggiornata dell’indennità di disoccupazione Dis-Coll.

LAVORO

Appalti: molte chiacchiere e incertezze legislative

Anche dopo il mal tempo che si è abbattuto a fine novembre sull’Italia e che ancora una volta ha posto in risalto la fragilità del nostro territorio ma anche delle opere dell’uomo, c’è da registrare puntualmente l’impegno dei responsabili pro tempore del Governo di considerare “la lotta al dissesto come una priorità”. Anche stavolta, cioè, promesse e chiacchere si sono sprecate.

Senza dubbio si tratta di problemi che vengono da lontano e non è neppure questione di soldi: al centro dei problemi c’è il caos legislativo, il continuo fare e disfare di quanto deciso in precedenza.

In questo numero che cosa si sta facendo per venirne fuori.

INSERTO

Le pensioni nel 2020

Lieve rivalutazione in base all’inflazione – Non ci sarà l’aumento dell’età di pensionamento – La riunificazione dei contributi versati in diverse gestioni sarà possibile anche ai professionisti – Confermate le “vie di fuga” anticipata dal lavoro in vigore nel 2019