Leggi Illustrate N. 442

Leggi Illustrate N. 442

PREVIDENZA E LAVORO

Reddito di cittadinanza

Le prime erogazioni di contrasto alla povertà dovrebbero scattare ad aprile, anche se molti particolari sono ancora da definire – La legge già c’è (D.L. n. 4 del 28 gennaio 2019, in G.U. n. 23 dello stesso giorno), ma mancano più di 20 decreti attuativi – Entro questo mese dovrebbero essere disponibili le “piattaforme telematiche” necessarie al funzionamento del meccanismo – Le domande, se tutto andrà liscio, potranno essere presentate a partire dal 6 marzo. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da 1 o più soggetti di età pari o superiore a 67 anni (nel biennio 2019-2020) il reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza, quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane. Tra i requisiti sotto esame: residenza e soggiorno, reddito e patrimonio. L’assegno verrà diversamente modulato a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare: potrà integrare il reddito da 6mila ad un massimo di 12.600 euro su base annua.

L’erogazione del reddito di cittadinanza è condizionata, eccezion fatta per i pensionati, a diversi adempimenti:

  • alla dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro (la c.d. Did, che serve a provare lo stato di disoccupazione), da rendere di persona tramite la prevista (ed attualmente inesistente) piattaforma digitale, anche per il tramite degli istituti di patronato convenzionati, ovvero presso i centri per l’impiego, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio;
  • all’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi;
  • ad altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

In questo numero illustriamo nel dettaglio il complesso meccanismo.

PREVIDENZA

A riposo con quota 100

Lo stesso D.L. n. 4 del 28 gennaio 2019 (G.U. n. 23 dello stesso giorno), contiene anche alcune misure di riforma delle pensioni, con 5 possibilità di anticipo: quota 100, un’assoluta novità (si potrà lasciare il lavoro a 62 anni con 38 di contributi), opzione donna, Ape sociale e cristallizzazione ai valori del 2018 dei requisiti per la pensione anticipata e per i lavoratori precoci. Le domande possono essere presentate da subito. Chi ha una carriera discontinua può riscattare a pagamento i periodi non lavorati fino a cinque anni di anzianità contributiva, che saranno validi sia ai fini del diritto sia della misura della pensione. Questa opportunità interessa solamente i lavoratori iscritti all’Inps, compresa la gestione separata, che rientrano nel sistema “contributivo” di calcolo della pensione. Il costo del riscatto è detraibile per il 50% dall’Irpef, in cinque rate annuali.

In questo numero, nel dettaglio, tutte le possibilità per andare in pensione un po’ prima.

LAVORO

Proroghe bonus assunzioni il quadro delle agevolazioni

Il datore di lavoro, oltre alla possibilità di utilizzare il cosiddetto reddito di cittadinanza destinato al disoccupato per pagare i contributi se lo assume, potrà godere simultaneamente delle ulteriori agevolazioni previste da cinque leggi diverse: incentivo occupazione Neet (che interessa i giovani tra i 16 e i 29 anni che non studiano né lavorano); l’incentivo occupazione Mezzogiorno; l’esonero contributivo al 50% valido per tre anni, su tutto il territorio nazionale; l’incentivo previsto dal cosiddetto “decreto dignità”; infine, il bonus che premia chi assume le cosiddette eccellenze (laureati con lode o dottorati).

PREVIDENZA

Tutti gli aiuti alla maternità: dal bonus bebè all’asilo nido

Le neomamme anche quest’anno potranno contare sul premio alle nascite, sul bonus bebè e sul bonus asili nido. Il premio alle nascite, che vale 800 euro una tantum è una misura strutturale, cioè senza scadenza, in vigore dall’anno 2017; il bonus bebè, che potrà variare dagli 80 ai 192 euro mensili (80/160 fino all’anno scorso) è stato prorogato dal decreto fiscale solo per l’anno 2019. Infine il bonus asilo nido. Quest’anno è più consistente: infatti per i prossimi tre anni (2019/21) il contributo è fissato nella misura massima di 1.500 euro annui (1.000 fino all’anno scorso). Le domande per l’anno 2019 si potranno presentare fino al 31 dicembre (a decorrere dalle ore 10 del 28 gennaio, quando l’Inps ha aperto i canali telematici). Va in soffitta, invece, la monetizzazione del congedo parentale, la possibilità di convertire in 600 euro la rinuncia a un mese di astensione facoltativa: non c’è stata proroga e la misura, pertanto, ha chiuso i battenti il 31 dicembre.

PREVIDENZA

Riscatto soft della laurea

Il “riscatto soft della laurea” è una nuova modalità di riscatto del periodo degli studi, valido sia per il diritto e sia per la misura della pensione. La praticabilità di tale riscatto, però, è limitata ai periodi di studi ricadenti successivamente al 31 dicembre 1995 (cioè, periodi che vanno valutati con il sistema contributivo), nonché entro il compimento dei 45 anni d’età.

A renderla soft è l’onere del riscatto, molto più basso rispetto alle regole ordinarie del riscatto laurea che, peraltro, restano in vigore. In questo numero il risparmio e le regole per usufruirne.

PUBBLICO IMPIEGO

Contrasto alla corruzione: la portata della nuova legge

Ha visto la luce, dopo un lungo ed accidentato iter parlamentare, la cosiddetta “legge anticorruzione” o “spazzacorrotti”, così chiamata dal Governo ad uso e consumo dei media. Dovrebbe servire a punire e perseguire più severamente chi commette reati contro la pubblica amministrazione (es.: corruzione, concussione, peculato, ecc.).

Il 16 gennaio scorso, infatti, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 9 gennaio 2019, n. 3: “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”. E’ entrata in vigore il 31 gennaio 2019. In questo numero le principali novità.

FISCO

Cedolare secca estesa ai negozi (solo contratti stipulati nel 2019)

Dopo anni di annunci, è arrivata la cedolare secca anche sui negozi affittati. La legge di bilancio per il 2019 (l. 30 dicembre 2018, n. 145), in vigore dal primo gennaio, prevede, infatti, all’art. 1, comma 59, l’avvio del regime della tassa piatta al 21% per le locazioni di immobili commerciali. Tutto nasce dal fatto che negli ultimi 10 anni – secondo l’Istat – il numero dei negozi in Italia si è ridotto di 100mila unità. Il provvedimento, tuttavia, è applicabile solo a determinate condizioni, al punto che probabilmente soltanto una piccola parte dei proprietari potrà davvero applicarlo.

A chi spetta e a chi no l’agevolazione: l’interpretazione restrittiva del Fisco.

INSERTO

Dichiarazione IVA annuale (modello base)

Nell’inserto la guida per la presentazione. La scadenza è fissata al 30 aprile, ma l’eventuale imposta a debito che ne scaturisce va pagata entro il prossimo 16 marzo.