Indice ISTAT per l’aggiornamento degli affitti

A novembre il costo della vita secondo l’Istat è tornato a scendere: -0,2% rispetto al mese precedente. Su base annua la variazione si attesta su +1,4%.

I dati ufficializzati dall’Istat indicati sono quelli utili per l’aggior­na­mento dei canoni derivanti da contratti liberi per le abitazioni (non interessano coloro che hanno applicato per il pagamento delle tasse la cedolare secca) e per l’adegua­mento degli affitti commerciali.

Come è noto esistono più indici: c’è l’indice Istat che indica il costo della vita per la collettività nazionale, ed è quello che viene per lo più comunicato dai mass-media (giornali e televisione); invece, per l’adeguamento dei canoni di affitto (ma anche per l’adeguamento dell’assegno del coniuge separato), l’indice da prendere in considerazione è il cosiddetto “indice del costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati”. Risultato di questa assurda duplicazione è che spesso si registrano differenze tra i due indici (poiché diversi sono i beni presi in considerazione).

La variazione dell’indice del costo della vita a novembre, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, è la se­guente:

  • Variazione costo del­la vita da novembre 2017 a novembre 2018: + 1,4% (ridotto al 75%: + 1,05%).

La variazione dell’indice del costo della vita a novembre, rispetto allo stesso mese di due anni fa, è la se­guente:

  • Variazione costo del­la vita da novembre 2016 a novembre 2018: + 2,2% (ridotto al 75%: + 1,65%).

Riepiloghiamo, infine, le variazioni ISTAT dei mesi precedenti (già ridotte al 75% e quindi immediatamente utilizzabili).

Mese Variazione annuale Variazione biennale
DICEMBRE 2017

0,600%

0,900%
GENNAIO 2018

0,675%

1,350%

FEBBRAIO 2018

0,375%

1,500%

MARZO 2018

0,525%

1,575%

APRILE 2018

0,300%

1,575%
MAGGIO 2018 0,675%

1,725%

GIUGNO 2018

0,900%

1,725%

LUGLIO 2018

1,125%

1,875%

AGOSTO 2018

1,125%

2,025%

SETTEMBRE 2018

0,975%

1,800%

OTTOBRE 2018

1,125%

1,275%

NOVEMBRE 2018

1,050%

1,650%

Riepiloghiamo, infine, le variazioni ISTAT dei mesi precedenti (già ridotte al 75% e quindi immediatamente utilizzabili).